
In Calabria, stante i recenti dati dell'Istituto Demoskopika, la spesa relativa al consumo per “servizi sanitari e spese per la salute” è cresciuta nel 2014 di 39,2 milioni di euro, +5,9% sul 2013.
Insieme a questa, cresce del +7,9% sul 2013, pari a 22,3 milioni di euro, la voce per l'acquisto di “Tabacchi e bevande alcoliche”.
Dati allarmanti che evidenziano il disagio sociale e sanitario che deprime la condizione delle famiglie che negli anni hanno già visto ridurre progressivamente il loro potere d'acquisto.
Considerato che il PIL procapite 2014 (15.989,9 euro) ha subito ulteriore contrazione sugli anni precedenti (-5% sul 2013), come evidenziano anche i dati sulla povertà, si desume che il ricorso a cure private a pagamento da parte dei cittadini sia indotto non tanto da scelte volontarie quanto dall'applicazione dei ticket che hanno spostato molta domanda sul privato sanitario, dalle liste d'attesa, dai tagli dei posti letto e dalle condizioni di insufficienza e inadeguatezza dei servizi socio-sanitari territoriali.
Un quadro grave che sollecita risposte urgenti e precise da parte della Struttura Commissariale, della Giunta Regionale e del Governo che hanno il compito di rendere accessibili i Livelli Essenziali di Assistenza e di garantire ai cittadini calabresi il diritto costituzionale alla salute.
Serve perciò dotare la Calabria di un Piano Regionale di offerta assistenziale “efficace e definitivo”, ancorato al reale fabbisogno sanitario e sociosanitario dei territori ed a principi di equità che alleggeriscano i cittadini dall'imposizione dei ticket e dalle maggiorazioni fiscali Irpef ed Irap conseguenti al piano di risanamento.
Tutto ciò, in un necessario contesto di inversione delle politiche dei tagli al Fondo Sanitario Nazionale ed alle prestazioni diagnostiche a carico del SSN, di ripensamento dei criteri di compartecipazione (ticket) e delle logiche che ispirano i Piani di Rientro che, in Calabria, hanno collassato la sanità senza correggere i guasti di sistema, gestionali e politici, che la pervadono continuando a farne in troppi casi terreno di interessi, truffe ed illegalità.
Settembre 2015